Il Baffo della Reggio

 

di

 

Roberto Copia

 

(Socio AFS)

 

La Nave Traghetto Reggio fu la prima nave c.d. moderna della flotta FS a solcare le acque dello Stretto di Messina.

 

Varata l’8 marzo del 1960 presso i cantieri navali liguri di Riva Trigoso, nel successivo mese di giugno prese servizio tra Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria tra le cui sponde operò per circa 25 anni.

 

 

Le sue caratteristiche estetiche e tecniche la resero subito famosa. Fu, infatti, il primo ferry boat di elevata capienza della flotta statale, concepito anche per il trasporto di autoveicoli e dotato di eleganti saloni, ampi ponti passeggiate e cabine passeggeri.

 

Altra particolarità era quella di poter imbarcare i convogli ferroviari sia da prua che da poppa, essendo dotato di aperture (tecnicamente: celate) da entrambe le parti, caratteristica, quest’ultima, che rese la nave impiegabile anche sulla rotta sarda, Civitavecchia—Golfo Aranci, all’epoca agli inizi dell’esercizio.

 

 

Tralasciando i dettagli tecnici e gli aspetti operativi (in relazione ai quali è possibile acquisire informazioni consultando pubblicazioni specializzate [1]), osservando e confrontando alcune immagini e cartoline che ritraggono la nave agli inizi della sua “carriera” ho notato un aspetto singolare, ai più sconosciuto.

 

Si tratta del fregio FS che si staglia sulla prua della nave.

 

Quando giunse nelle acque dello Stretto, la Reggio presentava sulla celata di prua uno stemma rosso contenente, in rilievo, la sigla FS dorata dalla quale si diramavano, a destra ed a sinistra, due “baffi” azzurri che avvolgevano l’intera apertura, come rappresentato dall’immagine qui a destra.

 

Quest’altra fotografia a colori ci consente di apprezzare le caratteristiche, in precedenza descritte, del fregio FS.

 

All’epoca del varo, invece, la celata di prua era adornata da un fregio estremamente diverso.

 

Infatti, la foto in bianco e nero riportata qui sotto, di recente trasmessami dal figlio di un marittimo FS ormai scomparso, dimostra che, in occasione del varo, sulla menzionata apertura del traghetto si stagliava un grande “baffo” raffigurante l’antico pittogramma delle FS, quello con la ruota alata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non avendo dubbi circa l’autenticità dell’immagine, mi restava, tuttavia, la curiosità legata ai colori dell’originario pittogramma ed ai motivi che avevano condotto l’amministrazione FS a disporre, nel periodo intercorrente tra il varo della nave ed il suo arrivo nelle acque dello Stretto, la sua sostituzione con lo stemma in precedenza descritto.

 

 

 

 

La prima curiosità l’ho risolta allorquando, fortunatamente, mi è capitata tra le mani una copia della rivista francese La Vie du Rail, pubblicata nell’aprile del 1960, che dedicava all’evento la copertina a colori.

 

La stessa rivista conteneva all’interno un breve articolo dedicato alla Reggio e presentava, nel retro di copertina, altre immagini della nave, anch’esse a colori, grazie alle quali ho potuto constatare che il fregio si presentava di colore dorato con le ali impreziosite da linee blu.

 

Ve le propongo qui di seguito.

 

 

 

 

 

 

 

 

Rimane ancora ignoto il motivo della la sostituzione dell’originario pittogramma con il fregio.

 

L’ipotesi più plausibile appare quella secondo la quale, all’epoca del varo, il fregio non era ancora stato realizzato e si optò per il pittogramma.

 

Chi di voi, amici lettori, ne sa’ qualcosa di più ?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Altre foto della N/T Reggio puoi vederle nella nostra Fotogalleria , cliccando sulla freccia qui a lato

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