CONOSCIAMO E RICONOSCIAMO

 LE NOSTRE CARROZZE

 

(Prima parte)

 

di

Gualtiero Palermo

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Quanti di voi, appassionati o semplici curiosi di ferrovie e del materiale rotabile, si saranno incuriositi e chiesti cosa significano tutti quei numeri, simboli e lettere presenti sulle carrozze ferroviarie (almeno le nostre)?

Bene, con questa piccola guida che vi propongo cercherò di decifrare, risolvere ed illustrare l’affascinate mistero che si cela dietro di esse.

 

Preliminarmente, faccio presente che prenderò come punto di riferimento, data la mia giovane età, il materiale della divisione “passeggeri” e “regionale” delle carrozze circolanti attualmente e per esigenze logistiche il materiale che circola e arriva quotidianamente in Sicilia. Inoltre, non mi limiterò solo a produrre noiosissime tabelle. Per questo sarà pubblicata alla fine di questa serie di articoli una piccola bibliografia che permetterà di rintracciare, con facilità, la parte squisitamente tecnica dell’argomento.

 

Infine, una doverosa pintualizzazione.: questa guida non vuole sostituirsi a pubblicazioni e monografie di settore ben più scientifiche, complesse e complete. 

 

La marcatura UIC

Direi subito di iniziare con quello che è sicuramente il sistema più immediato per riconoscere la nostra carrozza ferroviaria, ovvero la marcatura UIC (Union Internationale des Chemins de fer), cioè una serie di 12 numeri posti al centro dei rotabili (ved. Foto 1). 

 

foto1.jpg

(es. marcatura UIC di una carrozza per medie distanze, mista prima e seconda classe)

 

Tale marcatura fu introdotta in Italia a partire dal 1968 quando l’UIC decise di uniformare il sistema di classificazione dei veicoli ferroviari per i paesi dell’Unione Europa.

 

Prima di allora il sistema interno per ripartire le nostre carrozze era composto da due cifre che ne identificavano il rotabile e tre cifre per la progressiva numerica (35.000 – 21.000 – 31.000 e via dicendo) anteposti a tali numeri vi erano le lettere di serie (maiuscole) e quelle di sottoserie (minuscole): A prima classe, B seconda classe, C terza classe e cosi via. Lettere di serie e sottoserie che, come si evince dalla foto sopra, sono rimaste pressappoco invariate.

 

Andiamo alla descrizione vera e propria prendendo come esempio la foto suddetta.

 

Prime due cifre = Il regime di scambio (“50” – Carrozza per servizio interno).

 

Terza e quarta cifra =  L’amministrazione di proprietà o di immatricolazione del rotabile (“83” Ferrovie dello Stato Italiane).

 

Quinta e sesta cifra = Le caratteristiche del veicolo (“31” – Carrozza con posti a sedere di prima e seconda classe; la sesta cifra indica il numero di compartimenti reali o fittizi. L’1 sta per 11 che, in questo caso, corrisponde al numero dei finestrini che coincido con la sistemazione dei moduli dei posti a sedere. Non sono considerati eventuali strapuntini).

 

Settima e ottava cifra = il tipo di riscaldamento e la velocità (“86” – Impianto di climatizzazione alimentato a 3000 V e velocità massima di 160 km/h).

 

Nona, decima e undicesima cifra = Il progressivo numerico che va da 000 a 999.

 

Dodicesima cifra = Il numero di autocontrollo. Tale numero è un’operazione prettamente matematica e si ottiene raddoppiando le cifre dispari e sommando tutte le cifre ottenute facendo infine completamento alla decina superiore. (5*2= 10 + 8*2 = 16 + 3*2 = 6 + 8*2 = 16 + 1*2 = 2 + 9*2 = 18 quindi 1 + 0 + 0 + 1 + 6 + 3 + 6 + 1 + 1 + 6 + 6 + 2 + 2 + 1 + 8 = 44, decina successiva 50, 50 – 44 = “6”). Provare per credere!

 

A partire dal 2006, accanto a questi numeri vengono posti delle lettere per individuare nazione ed ente gestore del rotabile. I = Italia; FS = Ferrovie Stato.

 

In realtà, proprio in questi ultimi tempi, si sta provvedendo a sostituire la “cara e nostalgica” sigla FS con quella attuale di Trenitalia TI (vedi foto 2).

 

Foto 2.jpg

(es. marcatura UIC di una carrozza per medie distanze di seconda classe con la nuova sigla di Trenitalia)

 

Infine sotto la marcatura sono presenti le lettere di serie e sottoserie del rotabili.

 

Negli esempi delle due foto si tratta di carrozze per treni navetta “n” ,  una mista di prima e seconda classe “AB” e una di sola seconda classe “B”. Va ricordato che dal 1968 ad oggi parecchi rotabili del parco italiano hanno subito modifiche sostanziali e ristrutturazioni totali e di conseguenza anche la marcatura di origine e stata modificata.

 

 

Il codice RSMS

Vi è capitato di notare dei numeri rossi scritti nelle tastate delle carrozze?

Si tratta del codice RSMS (Rolling Stock Maintenance System) che si applica sui veicoli ferroviari a partire dal 2004 nell’ambito del progetto manutentivo degli stessi.

 Le prime due cifre indicano il tipo di rotabile le altre tre la sua progressione numerica. Nelle foto 3 e 4 un paio di esempi.

 

 

                                                      (foto 3)                                                         (foto 4)

foto 3.jpgFoto 4.jpg

 

Nella foto 3 si tratta di una tipo Uic-X Revamping numerata 05 mentre nella foto 4 si tratta di una carrozza UIC-Z1 indicata dal 75.

 

Un breve elenco di rotabili più comuni e il relativo codice RSMS:

01 – Carrozze a due piani

02 – Carrozze a due piani tipo “Vivalto”

05 – Carrozze UIC-X Revamping

10 – Carrozze Medie Distanze Vestiboli Estremi

11 – Carrozze Medie Distanze Vestiboli Centrali

12 – Carrozze Medie distanze pilota

15 – Carrozza Piano ribassato

20 – Carrozza UIC-X della divisione trasporti regionale.

51 –  Carrozza Cuccette

55 – Carrozza tipo UIC-Z 1975 / Eurofima

57 – Carrozza Gran Confort

65 – Vagone letto

70 – Carrozza tipo UIC –X della divisione passeggeri

75 – Carrozza tipo UIC-Z1

80 – Carrozza salone

 

Fine Prima parte, la seconda parte sarà pubblicata tra 15 giorni.