MeMo 2010 — Il resoconto …

 

(di Roberto Copia)

E’ difficile descrivere in poche righe tutto ciò che è stato MeMo 2010 cercando di evitare i toni trionfalistici che sarebbero giustificati dal grande consenso di pubblico (i visitatori hanno superato quota 5000 !) e di critica che ha riscosso.

 

MeMo 2010 è stata una festa, una bellissima festa, alla quale hanno preso parte tanti collezionisti e modellisti. E lo spirito della festa, della riunione tra vecchi amici (da libro cuore l’incontro tra i nostri due Soci Augusto Barontini e Giacomo Iapichino, compagni di scuola all’Istituto nautico molte decine di anni or sono), il clima di cordialità subito instauratosi tra gli espositori hanno fatto si che si creasse quell’armonia, quel gioco di squadra, che ha reso memorabile la manifestazione.

 

L’evento, patrocinato dall’Assemblea Regionale Siciliana e da molti altri Enti locali ed istituzioni, è stato raccontato sui principali organi d’informazione internet, sui giornali e sulle TV locali (vedi pagine della rassegna stampa sul sito della manifestazione www.memo2010.a-f-s.it), numerose sono anche le testimonianze video pubblicate su Youtube (provate ad inserire la chiave di ricerca MeMo 2010 !), i commenti sul nostro forum, le immagini nelle nostre gallerie fotografiche sicché sarebbe superfluo ed assumerebbe toni di autoreferenzialità ripercorrere quanto, oggi, ormai noto e stranoto.

 

Per questo motivo ho scelto, con questo articolo, di ringraziare tutti i partecipanti. Mi auguro di riuscirci e se mi dimenticherò di qualcuno non è per cattiveria ma solo per dimenticanza: di ciò mi scuso sin d’ora.

 

Inizierei dalle Forze dell’ordine (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Corpo della Guardia di Finanza e Polizia Municipale di Messina) che con la loro partecipativa presenza hanno rinsaldato il proprio legame con la cittadinanza. Apprezzatissimi i modellini di mezzi aerei, autoveicoli, divise storiche ed i cimeli offerti all’incuriosita platea dei visitatori. Singolare, poi, nello spazio della Polizia Municipale di Messina la collezione delle autovetture di servizio in dotazione al nostro Corpo dei Vigili Urbani, realizzata da Fabrizio Romano, amico e compagno dei miei studi primari.

 

Continuerei citando l’Antro dell’Orco, dinamica ditta di Messina, ed il suo titolare Nino Florio che hanno strabiliato grandi e piccini proponendo, con un migliaio di figurini, la rievocazione scenica della battaglia finale del film Il signore degli anelli.

 

Una prima menzione speciale va, senza dubbio, a Giuseppe La Fauci (accompagnato dal giovane Filippo) che ha meravigliato tutti con la sua esposizione di mezzi di soccorso sanitario “in tutte le salse”.

Restando al settore automobilistico, non possiamo non citare le bellissime riproduzioni di garages e pit-stop dai dettagliatissimi particolari, nonché alcuni diorami in scala 1:18 realizzati da Piero Sosta.

 

Passando al settore aereo, nell’angolo allestito dalla Federazione Italiana di Aeromodellismo è stato possibile ammirare da vicino alcuni modelli aerei utilizzati in occasione di manifestazioni di settore -anche agonistiche- e un grande elicottero in scala 1:6, modello 212 in dotazione al reparto volo della Polizia di Stato, con motore a turbina fedelmente riprodotto e funzionante.

 

Un’altra menzione particolare l’assegno al settore del modellismo militare ad al suo “scudiero”, il nostro Socio Paolo Caputi. Di rilievo anche il diorama ferroviario-militare esposto da Alessandro Di Quarto, dell’Associazione Modellisti Reggini

 

Immancabili, come da tradizione nelle mostre dell'AFS, le riproduzioni di navi e traghetti che hanno solcato le acque dello Stretto. C'erano un po’ tutte partendo dalle più piccole Villa in scala N e Cariddi del Socio AFS Vincenzo Annuario, alla Sibari costruita in ottone di Andrea Pasquariello (vedi l’articolo su questo stesso sito), per finire alle più grandi Scilla di Giuseppe Siracusano ed all'«ammiraglia» Cariddi (in scala H0), di Roberto Pagano, in bella mostra, insieme alla Secondo Aspromonte del nostro Socio Gaetano Aliffi, nell'invasatura ferroviaria funzionante.

Ampio spazio è stato dedicato all'esposizione delle barche tipiche dello Stretto realizzate dal Mastro d'ascia Giacomo Costa ed ai galeoni ed i vascelli da guerra realizzati, ancora, da Gaetano Aliffi ed alle "tre caravelle" del nostro neo Socio Ciro Sorrentino, per poi arrivare al settore militare. Di questo favoloso mondo facevano parte i modelli delle motovedette in uso alla Guardia di Finanza -a dir poco stupendi!- del Maresciallo Orecchio e le riproduzioni storiche di Francesco Calandruccio, Antonio Vucci e Giovanni Barbaro, quest’ultimo ha presentato il modello auto costruito della corazzata Vittorio Emanuele, la nave che portò i Sovrani a Messina qualche giorno dopo il tremendo terremoto del 1908.

Per quanto riguarda il modellismo dinamico, nel tavolo dedicato hanno trovato posto il rimorchiatore a vapore Capo Peloro del Socio AFS Pasquale Augusta, il megayacht Baglietto B17 ed i modelli da corsa rispettivamente dei nostri Soci Paolo Marcimino e Giovanni Manfrè. Infine, abbiamo voluto ricordare il socio G. Profeta scomparso alcuni mesi fa, esponendo il rimorchiatore Anteo da lui realizzato.

 

E veniamo al pezzo forte: i trenini.

Quest’anno si è incrementato il numero delle ditte Os.Kar, Sagi, Uteca, Roco, Fleischmann, Hornby-Rivarossi, Arnold, Acme, produttrici di modelli ferroviari, che non si sono fatte sfuggire l’occasione di presentare alcune novità e le proprie prestigiose produzioni, accolte in bellissimi espositori passanti, realizzate per l’occasione dal nostro neo Socio Augusto Barontini.

 

Di grande richiamo, inoltre, le realizzazioni di alcuni Soci AFS, tra loro Dario Andò, con i suoi magici diorami, e Natale Caristi, che per l’occasione ha proposto la sua ultima realizzazione: il magazzino merci della stazione di Villafranca Tirrena.

 

A far da contorno, e con elevato impatto visivo, le esposizioni statiche dei convogli passeggeri e merci di Gualtiero Palermo, Giuseppe Giacobbe, ancora Dario Andò e del sottoscritto.

 

MeMo 2010 ha visto anche il susseguirsi di due appuntamenti molto importanti.

Il primo di detti eventi è stato il battesimo del Co.F. - Coordinamento Fermodellistico, il primo e più grande successo aggregativo nel panorama fermodellistico del Sud d’Italia, al quale hanno aderito numerose associazioni e gruppi fermodellistici siciliani e calabresi (vedi http://www.memo2010.a-f-s.it/index_file/comunicati.htm). In merito, mi preme ringraziare tutti i promotori di questo spontaneo sodalizio ed in particolare gli amici Pierpaolo Marini e Michele Marletta, che hanno fatto da traino con il loro entusiasmo e la loro competenza e poi Fabio Nuzzaci, Nello Grillo, Rossano Privitera, Giuseppe Firrone, Gianmarco Aulino, Luciano Bordieri, Ninni Allegra, Enzo Annuario, Salvatore Scarcella, Nicola Spuria, Giuseppe Giacobbe, Natale Caristi, Giuseppe ed Ignazio Patalano, Roberto Pagano, Gaetano Aliffi (mi ri-scuso se ho dimenticato qualcuno) che con i loro moduli FREMO ed i loro modelli hanno permesso di allestire sul ballatoio al primo piano della Camera di Commercio di Messina il più grande circuito ferroviario in miniatura finora esposto in Sicilia.

 

L’altro momento importante è stato quello dell’emissione di uno speciale annullo filatelico dedicato alla manifestazione realizzato da Poste Italiane.

Al riguardo, sono ancora disponibili poche decine di cartoline commemorative di MeMo 2010 già affrancate e bollate con detto annullo postale. Chi le volesse può mettersi in contatto con noi (http://documentazione.a-f-s.it/index_file/Contatti.htm).

 

L’ultimo ringraziamento, sicuramente  il più importante, desidero esprimerlo nei confronti di tutti gli sponsor e dei Soci AFS che si sono dedicati “anema e core” alla cura degli aspetti organizzativi e realizzativi della manifestazione (prima, durante e dopo): Andrea Lanzafame, Franco Spadaro, Enzo ed Emanuele Annuario, Natale Caristi, Salvatore Scarcella, Gualtiero Palermo, Giuseppe Giacobbe, Dario Andò, Enzo Siracusano, Francesco Allitto, Salvatore Genovese ed Augusto Barontini.

 

Li ringrazio tutti di vero cuore.

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