SAFER

The “Truman” show !

 

In distribuzione l’atteso modello, in scala 1/87, della D. 143 SAFER, una delle più longeve loco da manovra che hanno prestato servizio negli scali di tutta la Penisola, specialmente in Sicilia.

 

di Roberto Copia (Socio AFS)

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E’ arrivato nei negozi specializzati tra la fine di luglio ed primi di agosto l’atteso modello della locomotiva diesel da manovra “pesante” D. 143, prodotta dalla catanese SAFER in scala H0.

 

Grazie alla cordiale disponibilità della SAFER, noi dell’AFS siamo stati tra i primi privilegiati che hanno potuto vedere da vicino — e toccare  -  questo modello “da battaglia” tanto atteso dai collezionisti.

 

Il modello è proposto in due versioni, ambientate  -  rispettivamente  -  nelle epoche IV (art. 2038, D. 143. 3043, oggetto della nostra analisi) e V (at 2039, D. 143 3017).

 

La confezione consta di una scatola in cartone con i loghi del produttore, con finestra trasparente, al cui interno è alloggiato il modello, protetto da una sagoma di polistirolo.

 

Aprendo la confezione l a prima impressione che se ne ricava è senz’altro buona, la nostra Truman si presenta sufficientemente robusta (pesa circa 360 gr.). La macchina è in perfetta scala (lunga 152,2 mm), la cassa e il telaio sono in plastica, i corrimano ed i praticabili in fotoincisione e gli altri particolari (es. targhe del costruttore, ganci d’officina) in microtornitura d’ottone ed in acciaio inox. I colori della carrozzeria (il classico verde dei mezzi da manovra FS, il giallo delle strisce orizzontali e il rosso del frontale) ci sembrano della giusta tonalità; ben eseguita e senza sbavature la verniciatura, comprese le varie scritte di servizio tra le quali quella d’assegnazione al deposito di Milano.

 

Proprio in relazione a quest’ultima scritte ci chiediamo, con ironia (non ce ne vogliano gli amici lombardi e lo stesso produttore): “perché è stata riportata nel modello l’assegnazione al Deposito di Milano ?”.

Infatti, è appena il caso di ricordare che, nella realtà e fino a pochissimi anni fa, la locomotiva in questione (D. 143 3043), era in servizio a Catania Centrale (v. foto sotto) e tante altre “Truman” hanno operato negli scali ferroviari della nostra Isola.

 

Le ricordiamo, ad esempio, impegnate per oltre 4 decenni a Messina nelle manovre di imbarco e sbarco dei convogli dalle navi traghetto, oppure a movimentare i pesanti convogli merci nello scalo di Bicocca (Catania) ed a Termini Imerese (Palermo).

 

Tornando alle specifiche tecniche della nostra Truman, la motorizzazione è realizzata con motore centrale Igarashi a 3 poli e doppio giunto cardanico con trasmissione e presa corrente su tutte le ruote, elemento, quest’ultimo, che conferisce alla macchina un’ottima stabilità di marcia senza alcun intoppo al passaggio su tratti isolati come i cuori degli scambi o i sezionamenti. La velocità è anch’essa in scala.

 

La prova del modello in nostro possesso ha rivelato una certa rumorosità (intendiamoci, del tutto tollerabile !), che, peraltro, a noi che ricordiamo quanto era rumorosa la locomotiva reale, non è affatto dispiaciuta.

 

La discreta massa consente alla locomotiva una sufficiente forza di trazione. Pur concepita priva di anelli di aderenza, essa percorre tranquillamente curve con raggio minimo di 360 mm, la prova effettuata su un circuito elicoidale a nostra disposizione non ha rivelato problemi di sorta.

 

La macchina è priva di illuminazione, del resto anche dal vero queste locomotive lavoravano spesso a fari spenti, come dimostra la seguente foto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Assente anche la predisposizione per l’installazione di un decoder digitale. Ma questa è una carenza facilmente superabile, visto che all’interno della macchina non manca certo lo spazio ove poter alloggiare un’apposita presa, anzi la scelta di SAFER di non montare la presa per il decoder ha sicuramente contribuito al contenimento del prezzo finale del modello (€ 124,00), che  —  secondo noi  —  è ragionevole.

 

 

Più “discutibile” ma, sicuramente, a beneficio del realismo del frontale nonché del già menzionato contenimento del costo finale del modello, la scelta di dotare la macchina di gancio fisso ad uncino da montare, a cura dell’acquirente, su entrambe le testate in luogo dell’ormai onnipresente cinematismo di aggancio corto a norma NEM.

 

 

 

Forse, considerato il tipo di lavoro al quale, anche sui plastici, è destinata questa locomotiva, si poteva optare per una soluzione di compromesso, montando il gancio NEM su una sola testata. Siamo certi che su tale argomento sui forum specializzati si accenderanno presto copiosi dibattiti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In conclusione, pur non essendo il primo modello di questa locomotiva prodotta in scala 1/87 (ricordiamo che si sono già cimentate nella realizzazione del D. 143 / Ne 120 ditte come Timishoara, LineaModel e SAGI) il modello SAFER si caratterizza come modello “da plastico” pronto a manovrare i nostri convogli dentro e fuori dalle navi traghetto che i Soci AFS stanno alacremente realizzando in previsione degli eventi modellistici in calendario per i prossimi mesi.

Un modello al quale auguriamo il successo che merita anche in virtù di in interessante rapporto qualità/prezzo e per il quale auspichiamo la realizzazione anche delle versioni precedenti o, perche no !?, di una macchina con assegnazione “tutta siciliana”.

Casella di testo: D 143 3043 — CT  13/08/2005 (Foto N. Caristi)
Casella di testo: Foto: R. Copia
Casella di testo: Foto: R. Copia

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